Nei cafè bar giapponesi si può sorseggiare un drink non solo con gatti, ma anche con serpenti, rapaci e persino specie protette.
Adesso in Giappone si possono gustare le bevande calde scattandosi selfie con gufi, gustare i drink accanto a serpenti oppure mangiare circondati da ricci, lontre e cincillà. Nell’isola questo genere di locali si sono moltiplicati molto rapidamente negli ultimi anni, il fenomeno iniziò una ventina d’anni fa solo con i cat cafè, ovvero caffè con i gatti.
Originariamente l’idea dei cat cafè è nata a Taipei in Taiwan, aprendo il primo locale nel 1998. Successivamente venne esportata in Giappone, da lì a poco, precisamente a partire dal 2004, quando si inaugurò il primo cat cafè a Osaka, questo tipo di locali iniziarono a diffondersi, anche perché in molti condomini giapponesi è vietato tenere animali domestici. Notando il risultato super positivo da parte della clientela oltre ai piccoli felini si è aggiunta una fauna molto arricchita, da cani e conigli arrivando fino ad animali provenienti dalle foreste asiatiche e pianure africane, arrivando anche in altri paesi compresa l’Italia.
“Più di recente, gli animal café hanno iniziato a esibire specie selvatiche, fa uccelli notturni e serpenti esotici a primati in pericolo, spesso muschiati con specie domestiche“, hanno scritto Marie Siguard, Tomomi Kitade e Cécile Serbian su Conservation Science and Practice. “Abbiamo registrato 3,793 individui appartenenti a 419 specie, di cui gli uccelli costituiscono il 62%, rettili 21%, mammiferi 15% e anfibi 2%, in 137 café con animali esotici”.
La richiesta di questi animali esotici comporta però la pericolosa possibilità di trasmettere malattie all’uomo.