Giorgio Chiellini si ritira dal calcio giocato

Il difensore italiano ha annunciato nella giornata di ieri la propria decisione di appendere gli scarpini al chiodo. All’età di 39 anni Chiellini lascia il calcio dopo aver concluso la sua avventura negli Stati Uniti con la maglia dei Los Angeles F.C.

L’avventura di Chiellini tra i professionisti comincia da Livorno, all’età di 16 anni. Il Livorno nella stagione 2000-2001 si trova in Serie C1 e nei quattro anni in cui Chiellini vestirà la maglia granata, arriverà fino alla Serie B, nella stagione 2003-2004. Nella stagione Chiellini sembra destinato a trasferirsi nella capitale, sponda Roma, ma nella trattativa di inserisce la Juventus che lo acquista e lo “gira” in comproprietà alla Fiorentina.

L’avventura in maglia viola di Chiellini dura soltanto un anno e in quella stagione il giovane difensore si mette in mostra nel ruolo di terzino sinistro. La Juventus decide di interrompere la comproprietà l’anno dopo e Chiellini entra in pianta stabile nella rosa dei bianconeri, con cui vince subito il campionato sotto la guida di Fabio Capello, scudetto che poi verrà revocato ai bianconeri con annessa retrocessione in Serie B in seguito allo scandalo Calciopoli.

Chiellini viene confermato per ricostruire una Vecchia Signora privata di molti dei suoi big. Nella stagione della risalita dalla B alla A, comincia a giocare con continuità nel ruolo che gli cambierà definitivamente la carriera: il difensore centrale. Nei campionati successivi i bianconeri tornano gradualmente a scalare la classifica, e intanto Chiellini comincia a diventare sempre più leader, grazie alla sua grinta e la sua velocità, che compensavano un bagaglio tecnico piuttosto discutibile.

L’arrivo di Antonio Conte cambia radicalmente la carriera di Chiellini e la storia contemporanea della Juventus. L’avvento dell’ex centrocampista salentino rigenera i bianconeri con un nuovo 4-2-4 che prevede l’impiego di Chiellini prima come centrale e successivamente come terzino. Nel finale della stagione viene varata una nuova difesa, con l’utilizzo dei tre centrali. La nascita della leggendaria BBC, con Barzagli, Bonucci e Chiellini.

La BBC diventa un muro invalicabile davanti alla porta difesa da Gianluigi Buffon. Chiellini e la Juventus scrivono la storia vincendo campionati su campionati, stabilendo il record storico di 102 punti nella stagione 2013/2014. Dopo l’addio di Conte, sulla panchina bianconera si siede Massimiliano Allegri, che decide di proseguire su questa linea intrapresa da Conte, con l’utilizzo dei tre centrali. Nell’affiatata difesa bianconera Chiellini era il cosiddetto stopper, il difensore impegnato nella marcatura a uomo, con Barzagli e Bonucci più coinvolti nella fase di possesso. La Juventus continua a vincere i campionati, ma il capolavoro arriva in Europa, dove i bianconeri arrivano in finale di Champions League per due volte in tre anni, dovendosi arrendere a Barcellona (1-3) e Real Madrid (4-1). Nella stagione 2018-2019 Gianluigi Buffon decide di trasferirsi al PSG. Chiellini in quel momento diventa il nuovo capitano della Juventus e nel Marzo del 2019, in occasione della storica rimonta contro l’Atletico Madrid, entra nella top five dei giocatori con più presenze, toccando quota 500 partite. La stagione successiva Allegri lascia la Juventus e arriva Maurizio Sarri. Chiellini decide con una zampata il match d’apertura contro il Parma, ma sei giorni dopo si infortuna gravemente al ginocchio, compromettendo quasi tutta la stagione, che però terminerà con la conquista del nono scudetto consecutivo. Chiellini sarà l’unico giocatore ad aver vinto tutti e nove gli scudetti.

La fine di un ciclo in casa juventina coincide con la parabola discendente di Chiellini, che comincia a perdere la titolarità a discapito di un giovane Matthijs De Light, in rampa di lancio dopo due stagioni di altissimo livello all’Ajax. Con il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri contro l’Inter il 3 Aprile 2022, Chiellini supera una leggenda come Gaetano Scirea e diventa il terzo giocatore con più presenze nella storia della Juventus. Al termine di quella stagione, Chiellini ufficializza il suo addio alla Juventus, dopo 17 anni con la maglia bianconera addosso.

Decide di trasferirsi in MLS ai Los Angeles FC e vince l’MLS Cup ai calci di rigore contro i Philadelphia Unions, e l’MLS Supporter’s Shield, contribuendo attivamente alla conquista del titolo nonostante il suo arrivo a stagione in corso. In questa stagione ha realizzato il suo primo gol in MLS e ha disputato la seconda finale di MLS Cup consecutiva, questa volta persa contro i Colombus Crew, decidendo di chiudere definitivamente la propria carriera all’età di 39 anni.

In Nazionale Chiellini ha giocato in tutte le categorie, ha disputato 4 europei e 2 mondiali ed è sceso in campo 117 volte. Chiellini è stato nominato capitano della Nazionale dopo l’addio di Gianluigi Buffon e da capitano ha sollevato al cielo di Wembley la coppa del campionato europeo del 2020, vinta ai rigori contro l’Inghilterra.

Chiellini è stato indubbiamente uno dei migliori difensori dell’ultimo decennio. Roccioso, tosto, guerriero instancabile dentro al campo, pacato e tranquillo fuori dal campo. Iconico il suo turbante, fasciatura alla testa in seguito ad uno scontro di gioco, che ha indossato parecchie volte, a dimostrazione della sua grinta e del suo coraggio. Con il ritiro di Chiellini si chiude probabilmente un’era calcistica italiana, quella del difensore vecchia scuola, capace di compensare al meglio le lacune tecniche con un’abilità difensiva superlativa. Chiellini ci lascia momenti indimenticabili a partire dalla sua esultanza del gorilla, nata dopo un suo gol al Torino (dopo che gli era stato affibbiato il soprannome di King Kong), i suoi falli plateali e iconici (su tutti quello su Bukayo Saka nella finale di Euro2020) oppure le infinite lotte in Champions League contro Cristiano Ronaldo. Un pezzo di storia del calcio italiano che si ritira, con l’auspicio che la sua figura possa essere una fonte d’ispirazione per le generazioni future.

Iscriviti

Ultimi articoli

Stefania Orlando: “Ho firmato il divorzio. Ho sofferto tanto, ma ora basta lacrime”

Stefania Orlando ha ufficializzato il divorzio con Simone Gianlorenzi, ospite della trasmissione Storie di donne al bivio.

TikTok, multa di 10 milioni dall’Antitrust: “Controlli inadeguati su minori”

L'Antitrust ha sanzionato TikTok per 10 milioni di euro dopo aver accertato "inadeguati controlli della società sui contenuti".

F1: Giorno 1: Max rompe i regimi e si mette davanti a tutti

Il circus della Formula 1 si apre dando spazio alle scuderie attraverso dei test presso il circuito internazionale del Bahrain.

Arnautovic manda in estasi San Siro, il primo atto è dell’Inter

L'Inter porta a casa il primo atto della doppia sfida contro l'Atlético Madrid: l'andata degli ottavi di finale di Champions finisce 1-0, decide il gol dell'austriaco che cambia la sua serata dopo aver fallito tre facili occasioni da rete.