Berardi rimonta l’Udinese, La Fiorentina vince di misura, Il Bologna di Thiago Motta vola in zona Champions

Nel duplice match delle 15:00 il Sassuolo riprende l’Udinese nel finale, alla Fiorentina basta un gol per superare l’Hellas. Nel big match delle 18:00 la Roma cade contro un super Bologna

15:00, Udinese-Sassuolo: ai neroverdi basta Berardi per evitare la sconfitta

L’Udinese ospita il Sassuolo che ritrova il suo numero dieci, assenza che è pesata nella sconfitta di Cagliari. Dopo un inizio apparentemente offensivo dei neroverdi che conquistano tre calci d’angolo nei primi 4′ minuti di gioco, il primo tempo risulta equilibrato senza particolari occasioni pericolose. Al 35′ il parziale si sblocca con la girata di Lucca che sfrutta tutti i suoi centimetri per battere Consigli e portare in vantaggio i bianconeri. Alla ripresa l’Udinese continua a spingere per portarsi a più due, nel mancato controllo di Matheus Henrique il pallone finisce tra i piedi di Pereyra che si divincola bene punendo la difesa neroverde al 55′. Un paio di minuti più tardi Erlic anticipa Payero che non ritira la gamba calpestandolo, l’arbitro inizialmente estrae il cartellino giallo ma dopo una revisione del VAR l’ammonizione si tramuta in espulsione lasciando in dieci gli uomini di Cioffi. Grazie alla superiorità numerica il Sassuolo rientra in gara creando diverse occasioni pericolose. Al 73′ Ebosele con un intervento goffo calcia Pinamonti ed il direttore di gara concede il Penalty per il Sassuolo. Dal dischetto si presenta Berardi che riaccende la speranza degli Emiliani. Dal gol diventa un monologo neroverde nella ricerca del gol del pareggio per evitare la terza sconfitta consecutiva. Nel giro di pochi minuti, gli uomini di Dionisi colpiscono due legni che graziano i bianconeri. All’88′ un’altra ingenuità difensiva, stavolta di Kabasele, regala a Berardi la possibilità di pareggiare nuovamente sfidando a tu per tu Silvestri, il dieci lo spiazza per la seconda volta rimontando da solo l’Udinese. La gara termina tra la delusione dei tifosi del Blue Energy di Udine che negli ultimi due incontri interni si sono visti sfuggire la vittoria nei minuti finali.

15:00, Fiorentina-Hellas Verona: Alla viola basta beltran ed un monumentale Terracciano

Al Franchi inizio shock per la Fiorentina. Terracciano calcia in ritardo colpendo Folorounsho, dopo un controllo al VAR la direttrice di gara concede il calcio di rigore ammonendo l’estremo difensore al 1′ minuto. Il portiere dei viola si fa perdonare parando la conclusione di Djuric e la successiva ribattuta di Ngonge. Il Verona continua a spingere sfruttando un inizio compassato dei Viola, complice l’assenza dell’infortunato Nico Gonzalez. All’8′ minuto Ngonge calcia a botta sicura da posizione ravvicinata ma un altro miracolo di Terracciano tiene il risultato fermo sullo 0-0. Al 18′ Biraghi da calcio di punizione pesca Nzola che la mette giù e calcia col mancino portando i viola in vantaggio. La rete viene annullata subito dopo per un tocco di mano dell’attaccante Angolano. Al 29′ Terracciano torna sotto i riflettori con la risposta nel colpo di testa di Djuric. La ripresa si è giocata con ritmi più bassi rispetto al primo tempo. Il Verona torna vicino al gol al 68′ da calcio di angolo con la girata di Hien annullata ancora una volta da un monumentale Terracciano. Pochi minuti più tardi la Fiorentina risponde con la girata al volo di Mandragora troppo debole per battere Montipò. Al 78′ i viola si portano in vantaggio grazie a Beltran che è abile nello sfruttare l’intervento scordinato di Hien e calciare in porta. La Fiorentina vince la sua terza partita in casa consecutiva raggiungendo il 6^ posto a più due sulla Roma.

18:30, Bologna-Roma: Il Bologna vola al quarto posto in solitaria

La Roma di Mourinho affronta il Bologna senza Dybala (infortunato) e Lurkaku (espulso). Il Bologna parte forte con la sgasata di Saelemaekers che sfugge a Kristensen che lo atterra ma l’arbitro lascia correre. L’atmosfera è tesissima e il gioco è continuamente spezzettato dal direttore di gara Guida a causa degli innumerevoli falli da una parte e dell’altra. Il primo tiro pericoloso della Roma arriva al 26′ con Llorente che calcia la centrocampo sfiorando l’eurogol. Al 37′ il Bologna passa in vantaggio con una grande azione, Ndoye lanciato da Freuler serve una palla al bacio per Moro che fa 1-0. Nella ripresa il Bologna continua ad esprimere un bellissimo gioco ed il doppio vantaggio arriva al 48′ con la palla insidiosa di Ferguson a cercare Ndoye, la sfera carambola su Kristensen che fa autogol. Mourinho prova a rimediare stravolgendo la rosa, Renato Sanchez entrato al 45′ viene sostituito al 63′. Nei minuti successivi la Roma crea ma non riesce a riaprire la partita, prima con Pellegrini che viene murato da Lucumi, ed un minuto dopo Belotti viene anticipato dall’intervento di Calafiori. La più grande occasione mancata per i giallorossi arriva al 79′, Belotti viene mandato a tu per tu con Ravaglia che lo ipnotizza blindando la porta esaltando i tifosi rossoblù che al triplice fischio di Guida festeggiano il quarto posto in solitaria.

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