Nei due match delle 15.00 il Torino vince 3-0 contro il Napoli e si porta a ridosso dei partenopei. A Udine la Lazio vince di misura con il gol di Vecino, entrato dalla panchina.
Torino-Napoli: Il Napoli tocca il fondo a Torino: Juric gli rifila un tris e ora Mazzarri inizia a tremare
La prima fase è di studio, con un po’ di tensione da entrambe le parti e la tattica a prevalere sullo spettacolo. Poi comincia a venire fuori il Torino. Ci prova prima Zapata, ma Gollini risponde presente con una parata centrale. Poi Vlasic spreca una chance enorme, sparando alto da due passi un bel cross di Bellanova. Col passare dei minuti inizia a farsi vedere anche il Napoli: da quest’altro lato è Raspadori a sciupare una palla gol gigantesca, sparando addosso a Milinkovic-Savic col piede forte. Nel secondo tempo Mazzarri prova a cambiare il suo Napoli cambiando modulo, con l’inserimento di Mazzocchi, all’esordio in maglia azzurra. La partita dell’ex terzino della Salernitana dura solo cinque minuti perché al 48′ Mazzocchi interviene in scivolata su Lazaro e viene espulso (dopo un check del VAR) per grave fallo di gioco. Il Napoli in quel momento crolla e il Torino ne approfitta subito e raddoppia. Zapata si accentra e serve Vlasic al limite dell’area, il croato controlla e spara un destro rasoterra che si insacca alle spalle di Gollini. Mazzarri tenta il tutto per tutto con l’inserimento di Simeone e Zerbin, ma i partenopei sono in completa balia del Torino e i padroni di casa sfiorano il terzo gol con un tiro a porta vuota di Zapata che sbatte sul palo, sulla ribattuta Sanabria colpisce di testa a botta sicura ma Gollini salva sulla linea. Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare, due minuti dopo Lazaro dalla bandierina disegna il cross per lo stacco perentorio di Buongiorno che cala il tris. Nel finale il Napoli prova a segnare il gol della macabra consolazione ma sul cross di Gaetano l’uscita di Milinkovic-Savic chiude la porta a Rrahmani. Walter Mazzarri comincia a tremare: alla decima partita dal suo ritorno alle pendici del Vesuvio incappa nella sesta sconfitta e la sua posizione non può essere ancora salda. Fa festa il Toro, che si porta a -1 proprio dal Napoli.
Udinese-Lazio: La panchina regala tre punti a Sarri: la Lazio vince di misura sul campo dell’Udinese.
Al Blue Energy Stadium la Lazio parte forte e comincia con il piede sull’acceleratore, grazie ai guizzi di Isaksen e Zaccagni, piuttosto frizzanti nella prima fase di gioco. Dopo meno di dieci minuti Isaksen viene steso al limite dell’area da Kristensen. La punizione viene calciata da Luca Pellegrini che calcia sul palo del portiere e beffa Okoye, realizzando il suo primo gol tra i professionisti. L’Udinese prova a riaccendere la miccia e spingersi in avanti, ma la Lazio difende con ordine e prova a vincere i duelli a centrocampo. Ne segue una partita molto nervosa e spigolosa, con tanti falli e tanti cartellini gialli (ben cinque). Nella ripresa i padroni di casa entrano con il piglio giusto e provano fin da subito a mettere ai ferri i biancocelesti, alla ricerca del gol del pareggio che arriva al 59′. Un calcio di punizione di Lovric viene battuto dentro l’area piccola, dove la deviazione di Walace permette all’Udinese di riacciuffare il pareggio. Pochi minuti dopo Sarri mette mano alla panchina e inserisce Felipe Anderson e Vecino, al posto dell’acciaccato Isaksen e di Kamada. La scelta ripaga subito perché al 75′ Un lancio di Gila trova la sponda di Castellanos, la palla arriva a Felipe Anderson che imbuca per Vecino che incrocia e riporta avanti la Lazio. Nel finale Cioffi tenta il tutto per tutto con l’inserimento di altri attaccanti, ma la porta di Provedel rimane chiusa e la Lazio porta a casa altri tre punti, nella settimana del derby di Coppa Italia di mercoledì.